LA MEDIAZIONE FAMILIARE

 COS’È:

La mediazione familiare è un processo attraverso il quale due parti si rivolgono ad un terzo neutrale, il mediatore, per ridurre gli effetti indesiderabili di un conflitto. Il mediatore mira a ristabilire il dialogo per poter favorire la riorganizzazione delle relazioni familiari e la costruzione di accordi, a seguito o durante una separazione coniugale, in un modo che sia soddisfacente per tutti.

 Il mediatore:

È indipendente e terzo rispetto alle parti;

Ha l’obiettivo di accompagnare la famiglia nella condivisione di obiettivi comuni a fronte dei quali costruire accordi o nuovi modi di gestire le proprie controversie;

Ha l’obiettivo di ripristinare l’autonomia nella gestione delle proprie controversie e gli aspetti critici nella vita quotidiana.

A CHI SI RIVOLGE:
COPPIE IN CRISI:
che si sono allontanate, che viaggiano su binari paralleli, che hanno perso obiettivi ed interessi comuni, che hanno perso una buona comunicazione. La mediazione aiuta a ritrovare obiettivi comuni, a fare un progetto educativo comune per i figli, a riscoprire insieme valori persi o non considerati, a decidere insieme.
COPPIE CHE HANNO DECISO DI SEPARARSI:
la mediazione aiuta a trovare in questo difficile cammino obiettivi condivisi, a separarsi consapevolmente nella tutela dei figli. Aiuta a rimanere genitori ed a portare comunque a termine il percorso educativo.
PADRI E MADRI:
separati, spesso soli nelle loro decisioni, in difficoltà nei rapporti con i figli e con l’altro genitore. La mediazione aiuta nella ricerca di un dialogo, nella ripresa delle capacità educative , nell’analisi della situazione.
GENITORI:
che trovano difficoltà nell’educare concordemente i figli e chiedono un supporto per essere genitori efficaci.

COME:
Solitamente un percorso di mediazione si svolge nell’arco di circa un mese e mezzo (sono previsti 8/10 incontri con cadenza settimanale). La durata di un singolo incontro è mediamente di un’ora, ma alcuni incontri possono richiedere anche tre ore. Gli incontri possono svolgersi alternativamente sia in presenza di entrambe le parti sia singolarmente, in base all’opportunità valutata dal mediatore, e coinvolgere eventualmente anche  i figli.

COME SI INSERISCE NEL CONTESTO LEGALE

La mediazione familiare non è in concorrenza con l’attività degli avvocati, ma può diventare loro interlocutrice privilegiata; accompagna la coppia alla separazione attraverso uno stile specifico, che tiene conto anche degli aspetti relazionali ed emotivi.
In Italia essa ha acquisito maggior considerazione con la legge n.54 dell’8 Febbraio 2006:<<Disposizioni in materia di separazione di genitori e affidamento condiviso dei figli>> poiché all’art. 155-sexies si legge: <<Il giudice qualora ne ravvisi l’opportunità, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli>>