DESCRIZIONE


SERVIZI OFFERTI DA SYNOPSIS

Sostegno psicologico a persone con disabilità, ai caregivers e alla famiglia

Diagnosi

Gestione di educative indirette in collaborazione con i servizi sociali e le associazioni del terzo settore zona pisana

Progettazione individualizzata

Partecipazione bandi autonomia

Rappresentanza al Tavolo Mobilità e Disabilità del Terzo Settore presso la Società della Salute zona pisana in collaborazione con Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa e Autismo Pisa

 

I colloqui di sostegno psicologico e l’attivazione di percorsi individualizzati per persone con Disabilità Intellettiva, prevedono il coinvolgimento dei Familiari Caregivers nella strutturazione del Progetto Individualizzato per il raggiungimento dell’autonomia sociale ed affettiva Parole chiave: consapevolezza e accettazione, cambiamento, crescita, indipendenza attraverso una Tecnica/Percorso Innovativo di stimolazione sensoriale e potenziamento delle risorse individuali/familiari

Il Progettista sociale è definito nel Codice come colui il quale «ha ad oggetto dell’attività professionale l’ideazione, pianificazione, redazione, gestione, controllo e monitoraggio, valutazione e rendicontazione di progetti di intervento sociale e socio sanitario sviluppati tanto in risposta a bandi, avvisi pubblici, gare, call for proposals e altre opportunità di Enti Erogatori di natura sia pubblica che privata, quanto autonomamente dall’ente per cui il progettista opera»

Per Progetto Sociale si intende invece «un ciclo di attività tra loro collegate e coerenti e circoscritte in un tempo definito e limitato tese a realizzare risultati, prodotti, servizi, cambiamenti sociali e/o culturali misurabili, anche dal punto di vista dell’impatto, nel contesto di riferimento, unici e di apprezzabile utilità per i Beneficiari. Il progetto è promosso tanto in risposta a bandi, avvisi pubblici, gare, call for proposals e altre opportunità di Enti Erogatori di natura sia pubblica che privata, quanto autonomamente dall’ente per cui il progettista opera».Il 14 giugno 2013, su proposta del Consiglio Direttivo, l’Assemblea dei Soci APIS ha approvato il primo Codice di Condotta dei Progettisti Sociali iscritti ad APIS, ai sensi dell’art. 27-bis del Codice del consumo, di cui al Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e della recente Legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”.È un atto che possiamo definire di grande rilevanza, sia per le novità che introduce nel modo di concepire e intendere la professione del Progettista Sociale, sia perchè per la prima volta in Italia la figura del Progettista sociale riceve una definizione particolareggiata dei propri scopi e ambiti di attività ed è fatta oggetto di una disciplina indipendente.Il Codice di Condotta, oltre allo scopo di normare e ricondurre a principi condivisi l’attività professionale dei soci, ha anche lo scopo di porsi a tutela di quegli attori e parti che con l’attività del Progettista sociale hanno interessenza: non solo i “Clienti”, ovvero le organizzazioni in nome e per conto delle quali a diverso titolo il Progettista opera, ma anche i “Committenti”, cioè quei soggetti «di natura tanto pubblica quanto privata che con la propria iniziativa e il proprio apporto finanziario ha suscitato la proposta progettuale e soprintende alla sua esecuzione» e i Beneficiari, vero punto di riferimento della pratica della progettazione sociale, intesi come quei soggetti «che beneficiano in forma tanto diretta quanto indiretta dei risultati realizzati dal progetto» (art. 2, Definizioni). È nei confronti di questi soggetti che il Codice istituisce concrete forme di tutela avverso forme di condotta professionale scorretta, mediante l’apertura di uno sportello reclami accessibile alla casella di posta certificata progettistisociali@pec.it.